Cerca nella Rete

Visualizzazione post con etichetta Moto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Moto. Mostra tutti i post

venerdì 18 aprile 2014

Johammer J1: la moto elettrica Made in Austria che sembra un bruco


Fondata dall'austriaco Johann Hammerschmid (che le ha evidentemente dato il nome), la Johammer è un'azienda di Bad Leonfelden (situata nei pressi del confine con la Repubblica Ceca), che ha da poco presentato un prodotto a dir poco curioso, la Johammer J1, una moto elettrica che assomiglia ad un bruco.


Si tratta di un veicolo ad emissioni zero, caratterizzato da un design decisamente diverso dal solito e da soluzioni tecniche altrettanto originali, fra le quali l'integrazione della strumentazione negli specchi retrovisori (che molto ricordano le antenne del bruco di cui sopra) da 2,4” e la regolazione della seduta per selezionare una guida eretta oppure quella rilassata da custom, a 65 centimetri dall'asfalto.

200 chilometri di autonomia – Il team della Johammer è giustamente orgoglioso del fatto che la J1 possa dichiarare un'autonomia massima di 200 km (un record per una moto elettrica), grazie al pacco accumulatori agli iodi di litio che ha una capacità di 12,7 kWh. Le batterie – situate al centro del veicolo a due ruote, anche per mantenere un baricentro a soli 35 cm dal suolo – fungono da telaio, al quale sono collegate le sospensioni. Per ricaricare la J1 all'80% ci vogliono 3 ore e mezza, che diventano 1,2 se la moto è dotata del carica batteria ad alta tensione, offerto come opzionale.

120 km/h autolimitati, in 4 secondi da 50 a 80 km/h – Per la J1, la casa produttrice dichiara una velocità massima autolimitata di 120 chilometri all'ora, mentre la ripresa da 50 a 80 è di 4 secondi, il tutto grazie ad una massa di 178 kg. L'85% delle prestazioni si conserva dopo quattro anni di utilizzo o una percorrenza di 200.000 km, secondo l'azienda.

La Johammer J1 è un concentrato di tecnologia e creatività, il prezzo di vendita – non è una sorpresa – è in linea con le prestazioni, e varia dai 23.000 ai 25.000 euro, a seconda della tipologia di accumulatori.


domenica 1 settembre 2013

Viene dall'Olanda lo scooter elettrico biologico

È uno scooter, si chiama Be.e, viene costruito dall'Olandese Van.Eko e non solo è un veicolo a propulsione elettrica, ma la scocca portante di questo particolarissimo scooter è realizzata con un larghissimo utilizzo di fibre naturali, lo rendono a tutti gli effetti uno dei mezzi di trasporto più verdi mai visti.

Van.Eko Be.e in carica

Come nel caso di altri progetti innovativi – ad esempio quello della vettura elettrica low cost StreetScooter -, anche nel caso del Be.e importante è risultata la collaborazione con un università locale, la Inholland University of AppliedSciences. Gli ideatori Simon Akkaya e Maarten Heijltjes, appassionati di prodotti a basso impatto ambientale, vengono invece dal mondo del design.

Lino, canapa e cellulosa per uno scooter veramente “verde”

Economicità, basso impatto ambientale e robustezza sono le tre caratteristiche garantite dall'utilizzo di fibre naturali denominati NFC (Natural Fiber Composit), anche se l'azienda Van.Eko sottolinea il fatto che guidare i loro prodotti deve essere divertente, oltre che efficiente e sostenibile. Lino, canapa e cellulose rinforzano la base di fibra di vetro di questi nuovi bio-materiali compositi. I pannelli esterni sono in grado di assorbire un incredibile numero di urti prima di richiedere la loro sostituzione. Il peso totale, anche grazie a l'utilizzo di queste tecnologie, è di 95 kg.

 

Utilizzo “pay per use” 

L'economicità dell'utilizzo di questo scooter elettrico si basa sul principio del “noleggio a lungo termine”, reinterpretato in maniera del “pay per use” dei contratti di servizio della telefonia cellulare, con i chilometri al posto dei minuti di telefonata: 140 euro garantiscono una percorrenza mensile fino a 300 Km, con 150 euro si percorrono fino a 500 Km, fino a 700 Km 160 euro, mentre con 170 euro si può utilizzare il Be.e fino a 1.000 Km al mese.

La velocità massima del Be.e raggiunge i 55 Km/h (ma può variare a seconda dell'omologazione), mentre l'autonomia è di 60 km, garantita da una ricarica che richiede tre ore (una ricarica più breve della durata di un'ora – permette una percorrenza di 20 km.

martedì 28 febbraio 2012

Crossbow Electric Motorbike: motocicletta per tutte le stagioni


La linea di questa moto, denominata Crossbow Electric Motorbike (Motocicletta Elettrica Balestra) è particolare, forse non piacerà a tutti, ma di certo è funzionale ed è meno bizzarra di altre idee del passato – ricordiamoci della BMW C1! – per creare una due ruote che offra un tetto a chi la guida e che dispensa dall'utilizzo del casco protettivo.

Involucro contro pioggia e incidenti – L'idea (il designer si chiama Phil Pauley) è stata quella di creare un involucro protettivo, che protegge al pilota della moto sia dalle intemperie che da eventuali incidenti (per questo motivo la guida non richiederebbe l'uso del casco). Oltre a ciò la calotta garantisce un coefficiente aerodinamico particolarmente favorevole e quindi dovrebbe permettere prestazioni di tutto rispetto.

Effetto due-ruote garantito – Sempre secondo quanto dichiarato sul sito dello stilista (non ci risulta sia stato creato un vero è proprio prototipo), la Crossbow permetterebbe comunque di guidare la motocicletta come una tradizionale due-ruote, lasciando libere le gambe del pilota per “piegare” quando richiesto.

Insomma, secondo l'ideatore si tratterebbe di un vero uovo di Colombo, un veicolo che permtte di godere di tutti i vantaggi delle moto, uniti a quelli di una vettura: evitare il disturbo del casco, poter contare su tetto, riscaldamento e tergicristallo, quando ce n'è bisogno.



venerdì 8 luglio 2011

KTM: dopo quasi due anni di sviluppo, nel 2012 arriveranno le moto elettriche

È il sito francese specializzato in mobilità verde e innovativa, TechVehi,  a confermare l'arrivo di una serie di moto elettriche da strada, da cross e super motard, da parte del produttore austriaco KTM, presentate inizialmente lo scorso anno al Salone di Tokio. I tempi di sviluppo si stanno dimostrando piuttosto lunghi a causa della maniacale cura e ricerca della qualità e affidabilità del produttore austriaco, rinomato per la qualità dei propri prodotti.

Leggere e potenti. Il telaio delle elettriche di Casa KTM, in alluminio-acciaio ultra-leggero, è stato studiato in modo tale da controbilanciare il peso della batteria. Lo scopo di KTM è quello di essere superiore in termini di leggerezza e potenza rispetto ai concorrenti da più anni presenti sul mercato delle due ruote elettriche, quali la statunitense Zero Motorcycles e la svizzera Quantya. Il propulsore, prodotto da un fornitore specializzato di Salisburgo, sviluppa una coppia massima di 43 Nm disponibile già a 500 giri/min., mentre la potenza di picco è di 30 CV. Le batterie al litio-manganese da 2,5 kW permettono un'autonomia di un ora, secondo Harald Fraueneder, Direttore per lo Sviluppo dei Veicoli Elettrici alla KTM.

Pronte a tutto, dalle gare al fuoristrada più impegnativo. Essendo le motociclette KTM studiate per le competizioni (non a caso il claim della Casa austriaca è “Ready to Race”, “Pronti a gareggiare”), le batterie dovranno poter essere sostituite con velocità. Cablaggi e trasmissione sono protetti in modo tale da permettere l'attraversamento di un corso d'acqua profondo fino ad un metro.