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mercoledì 6 luglio 2011

Mitsubishi i-MiEV Model Year: i prezzi si abbassano, l'autonomia aumenta

Oggi, in Giappone, è stato presentato il Model Year di Mitusbishi i-MiEV. E ciò che avviene in Giappone, poi accade in USA, in Europa e – prima o poi – in Italia (anche se per quanto riguarda i veicoli elettrici, il nostro Paese non appare molto interessato).

Mitsubishi i-MiEV si fa in due. Le novità principali sono due: l'introduzione di una nuova versione a basso prezzo e miglioramenti alla versione standard, per aumentarne la percorrenza. Il nuovo entry point della gamma i-MiEV è stato denominato “M”, ed il prezzo in Giappone è di 2,6 milioni di Yen (22.400 Euro circa), che diventa di 1.880.00 Yen al netto degli incentivi governativi (approssimativamente 16.200 Euro, quindi gli incentivi assommano a 6.400 Euro circa).
Questa versione è dotata di un motore elettrico da 41 CV (30 kW) e ha un'autonomia di circa 120 km.
La versione superiore, chiamata “G”, disponibile per gli ordini a partire da metà agosto, ha un propulsore più potente (64 CV/47 kW) e promette una percorrenza di 180 chilometri.
La versione precedente del Mitsubishi i-MiEV aveva un prezzo di listino di 3,98 mln di Yen (34.400 euro) e era in grado di percorrere 160 km con una carica.

Si prevede un sensibile incremento delle vendite, grazie alle nuove caratteristiche. Per migliorare l'autonomia di Mistubishi i-MiEV “G”, dotato dello stesso motore da 64 CV della versione precedente, Mitsubicshi ha collegato l'utilizzo del pedale del freno ad un sistema frenante rigenerativo, che – allo stesso tempo – prevede il dispositivo ASC (Active Stability Control) standard.
Mitsubishi ha dichiarato di aver consegnato 4.000 i-MiEV in Giappone e oltre 10.000 sono stati esportati (compreso il lotto destinato al Gruppo PSA, Peugeot e Citroën) da quando è iniziata la commercializzazione del modello, nell'aprile 2010. L'azienda prevede di vendere circa 6mila i-MiEV Model Year in Giappone e 25mila nel resto del mondo, entro la fine del 2012.


Diablo: una bicicletta lancia la sfida elettrica di Italjet

L'Italjet, azienda del bolognese fondata alla fine degli anni '50, ha costruito per anni motociclette per tutti i gusti, dalla serie T da trial – un cult per gli amanti del genere – fino alla F 125 con la quale ha partecipato al motomondiale dal 2000 al 2002, e ai più recenti scooter Dragster, con forcellone monobraccio, e Jack, a ruote alte. Ed ora ha deciso di darsi all'elettrico, sviluppando degli scooter alimentati a batteria, a partire da un Dragster da 13 kW. Ma prima di questi, Italjet ha lanciato – a fine giugno – la bicicletta elettrica Diablo, a pedalata assistita.

0,25 kW di potenza per 24 Km/h di velocità massima. Diablo è una due ruote con telaio in alluminio e cerchi da 24 pollici, dal peso di 28 kg. 4 dei 28 kg sono imputabili ad una batteria da 36V che permette fino a 80 km di percorrenza, e che può essere ricaricata per 1.500 volte (se la matematica non ci inganna, la percorrenza totale può raggiungere i 120mila km, un dato di tutto rilievo). Il cambio è della Shimano, modello Nexus.

Un nuovo target giovane. L'obiettivo di Italjet, come dichiarato dal Presidente e CEO Massimo Tartarini, è quello di proporre questo veicolo dal look vintage ad un nuovo target di pubblico, giovane e sensibile alle problematiche legate all'ambiente. A guardarsi attorno nelle città italiane, a dire la verità, i giovani sembrano prediligere scooter e moto dal motore a combustione, spesso ritoccato per raggiungere velocità superiori a quelle consentite dalla legge, ma forse i gusti sono in via di cambiamento. Il prezzo della bicicletta Diablo è di 1.890 euro.